martedì 19 novembre 2013

Oro: analisi previsioni 18-22 novembre

La settimana scorsa si è chiusa bene per  l’oro, che ha ritrovato finalmente un momento positivo dopo tre settimane consecutive di ribassi.
Al Comex di New York i futures hanno guadagnato lo 0,21% settimanale, attestandosi sui 1.287,40 dollari l’oncia. Durante la settimana, in particolare giovedì, il metallo era riuscito a superare anche i 1.293 dollari.
I guadagni sono stati influenzati sia dai dati negativi sull’economia USA, sia dalle dichiarazioni della Vice Presidente, nonché prossima Presidente, della Fed Janet Yellen.
In effetti, era più che prevedibile un ridimensionamento dei dati americani precedenti, che non avevano tenuto conto dello shutdown.
L’indice della Federal Reserve sull’attività manifatturiera, infatti, è sceso a -2,21 punti, contro una previsione ben più positiva degli analisti che lo dava a +5.0 punti. Anche l’indice della produzione industriale statunitense, nel frattempo, è sceso dello 0,1% contro una previsione degli esperti che lo vedeva in crescita dello 0,2%. Infine il dollaro ha visto il proprio indice scendere a 80,87 punti, causando quindi un aumento dell’interesse per l’oro.
I guadagni maggiori per il metallo, però, sono arrivati giovedì, quando Janet Yellen ha lasciato intendere che gli stimoli monetari della Fed continueranno. Confermando la linea di Bernanke, anche la Yellen ha suggerito che un ridimensionamento degli aiuti monetari potrà avvenire solo quando i dati economici saranno confortanti.
Sembra quindi che le politiche attuali rimarranno in atto almeno fino all’inizio del 2014, contro le previsioni che per tutto il 2013 avevano suggerito una riduzione imminente delle manovre espansive.
In settimana è atteso il resoconto della riunione della Fed, da cui si potrà comprendere meglio la portata delle dichiarazioni della Yellen. Arriveranno inoltre nuovi dati USA sulle vendite e sui prezzi al consumo, che sicuramente permetteranno di capire quanto effettivamente lo shutdown abbia danneggiato l’economia.
Altrove sul Comex, l’argento ha chiuso la settimana con una forte perdita del 2,76% a 20,72 dollari l’oncia, nonostante il forte rialzo del giovedì.
Infine il rame ha chiuso a -2,55% sulla settimana a 3,160 dollari: sul metallo industriale ha pesato fortemente il mancato annuncio delle riforme economiche promesse in precedenza dai vertici politici cinesi.
Pare invece che le migliori previsioni rialziste interessino il platino, per cui la Johnson Matthey stima una media di 1.465 dollari l’oncia nei prossimi sei mesi.


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