giovedì 20 marzo 2014

lunedì 17 febbraio 2014

La nuova scommessa del mercato dell'oro.

Gli ultimi 18 mesi sono stati indiscutibilmente in discesa per il mercato dell'oro, che con l'aspettativa di raggiungere i 2 mila dollari, si ritrova a tentennare sui 1200.  Un anno chiuso negativamente dove le quotazioni del panorama nazionale non attirano l'attenzione se non che per la presunta perdita di 40 miliardi di valore (ben 2452 tonnellate) delle riserve auree di Bankitalia da settembre 2012 a dicembre 2013.  
Tuttavia il cambio di rotta potrebbe essere imminente. Senza affidarci al mero discorso di cicli economici, i numerosi indizi che farebbero ben sperare riguardano le politiche delle stesse banche centrali, non solo come acquirenti di metallo prezioso.
Ad esempio, come osservava recentemente Matt Day sul Wall Street Journal, la Federal Reserve approcciandosi in maniera più "morbida" alla riduzione del programma mensile di acquisti, tagliati di soli 10 miliardi al mese, ‹‹ rafforza le aspettative su tassi bassi che potrebbero rendere l'oro più attraente ›› per gli investitori.
Evy Hambro, dirigente di BlackRock, che del fondo monetario di questo colosso degli investimenti ne gestisce 8 miliardi di dollari, ha spiegato alcuni giorni fa come i tagli delle società minerarie agli impianti di estrazione più costosi, potrebbe ridurre "piuttosto rapidamente" l'approvvigionamento di oro sul mercato. In questo momento, ha spiegato, ‹‹pochissime compagnie fanno profitti rilevanti›› e questa riduzione nell'estrazione non può che avere l'effetto di rivitalizzare i prezzi. 

Testo di riferimento da Il Sole 24 Ore

martedì 19 novembre 2013

Oro: analisi previsioni 18-22 novembre

La settimana scorsa si è chiusa bene per  l’oro, che ha ritrovato finalmente un momento positivo dopo tre settimane consecutive di ribassi.
Al Comex di New York i futures hanno guadagnato lo 0,21% settimanale, attestandosi sui 1.287,40 dollari l’oncia. Durante la settimana, in particolare giovedì, il metallo era riuscito a superare anche i 1.293 dollari.
I guadagni sono stati influenzati sia dai dati negativi sull’economia USA, sia dalle dichiarazioni della Vice Presidente, nonché prossima Presidente, della Fed Janet Yellen.
In effetti, era più che prevedibile un ridimensionamento dei dati americani precedenti, che non avevano tenuto conto dello shutdown.
L’indice della Federal Reserve sull’attività manifatturiera, infatti, è sceso a -2,21 punti, contro una previsione ben più positiva degli analisti che lo dava a +5.0 punti. Anche l’indice della produzione industriale statunitense, nel frattempo, è sceso dello 0,1% contro una previsione degli esperti che lo vedeva in crescita dello 0,2%. Infine il dollaro ha visto il proprio indice scendere a 80,87 punti, causando quindi un aumento dell’interesse per l’oro.
I guadagni maggiori per il metallo, però, sono arrivati giovedì, quando Janet Yellen ha lasciato intendere che gli stimoli monetari della Fed continueranno. Confermando la linea di Bernanke, anche la Yellen ha suggerito che un ridimensionamento degli aiuti monetari potrà avvenire solo quando i dati economici saranno confortanti.
Sembra quindi che le politiche attuali rimarranno in atto almeno fino all’inizio del 2014, contro le previsioni che per tutto il 2013 avevano suggerito una riduzione imminente delle manovre espansive.
In settimana è atteso il resoconto della riunione della Fed, da cui si potrà comprendere meglio la portata delle dichiarazioni della Yellen. Arriveranno inoltre nuovi dati USA sulle vendite e sui prezzi al consumo, che sicuramente permetteranno di capire quanto effettivamente lo shutdown abbia danneggiato l’economia.
Altrove sul Comex, l’argento ha chiuso la settimana con una forte perdita del 2,76% a 20,72 dollari l’oncia, nonostante il forte rialzo del giovedì.
Infine il rame ha chiuso a -2,55% sulla settimana a 3,160 dollari: sul metallo industriale ha pesato fortemente il mancato annuncio delle riforme economiche promesse in precedenza dai vertici politici cinesi.
Pare invece che le migliori previsioni rialziste interessino il platino, per cui la Johnson Matthey stima una media di 1.465 dollari l’oncia nei prossimi sei mesi.


informazionidoro.com
 

martedì 12 novembre 2013

Sicilia Oro, tra tradizione e innovazione


Si è conclusa ieri lunedì 11 novembre la 74° edizione del Sicilia Oro, la mostra mercato di gioielleria e accessori del comparto orafo più longeva d'Italia, riservata ai soli operatori del settore.
Quest'edizione autunnale, curata dall'organizzatore Rudy Piccardi, ha visto oltre 60 espositori provenienti da tutta Italia , pronti a presentare in anteprima le nuove collezioni alla vasta platea di buyer, con un particolare riguardo alle festività natalizie ormai prossime.
La manifestazione ha di recente cambiato location, presentandosi presso il sofisticato padiglione del Centro Fieristico Etnapolis, a 10 minuti dall'aeroporto di Catania.
Taglio del nastro venerdì 8 ore 15:00 mentre il consueto brindisi per l'inaugurazione ufficiale in presenza delle personalità autorevoli si è tenuto ad Etnafiere sabato 9 alle ore 10:00.
Non solo mostra mercato ma tanto altro, come testimoniano la presenza tecnologica di un servizio di progettazione avanzata, prototipazione "CAD 3D", ed il Seminario di Gemmologia tenutosi domenica con ingresso eccezionalmente gratuito.
Conclusosi il tour invernale si aspetta l'edizione primaverile 2014, svolgendosi Sicilia Oro due volte l'anno, nei mesi di aprile e novembre.


giovedì 26 settembre 2013

John Galliano -50%

                 John Galliano - 50% dal 26/09 al 15/11 Roma 8 - Via Arenula 31 www.orochange.it